Vendemmia 2017: vini dal grande carattere

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L’annata 2017 è stata senza dubbio la più scarsa degli ultimi anni, le regioni non hanno ancora i dati definitivi, ma non è sbagliato valutare un realistico calo medio nazionale, attorno al 20-25%.

L’andamento climatico 2017 è stato senza dubbio la causa di questo importante calo produttivo, l’inverno 2016-2017 è stato privo di precipitazioni, e la speranza di compensare la carenza di acqua con piogge primaverili, non è stata soddisfatta. La primavera ha al contrario creato ulteriori problemi con gelate tardive e locali grandinate. L’estate ha completato l’opera con temperature record che hanno raggiunto e talora superato i 40 gradi e costante assenza di pioggia. Le prime piogge sono arrivate solo nelle prime settimane di Settembre, donando un sollievo alle generose piante di vite.

La ripresa vegetativa è stata leggermente anticipata rispetto al 2016 con un brusco rallentamento legato ai cali delle temperature primaverili, che in alcuni appezzamenti hanno creato dei problemi diretti causando la perdita di interi grappoli, ed indiretti condizionando lo sviluppo dei grappoli rimanenti. Il peso medio degli acini, visto il caldo incalzante dell’estate, è risultato inferiore alla norma, con ulteriore abbassamento delle rese. L’irrigazione è stata la pratica che ci ha permesso di limitare il più possibile le carenze stagionali, e portare in cantina un prodotto di buona qualità. La maturazione delle uve è avvenuto in netto anticipo rispetto al 2016, anche se la pazienza di non essere precipitosi nella raccolta ancora una volta ha pagato, le piogge dei primi di Settembre e il leggero calo di temperatura, hanno segnato un cambio di passo nel completamento della maturazione zuccherina, aromatica e fenolica. In questa annata, visto il clima, sicuramente è eccellente lo stato sanitario delle uve.

La vendemmia 2017 è partita il 24 agosto, in deciso anticipo rispetto al 2016 in cui si era partiti il 5 di Settembre, e si è conclusa il 26 Settembre. Come al solito le prime varietà raccolte sono state quelle a maturazione precoce quali Sauvignon e Chardonnay, che hanno evidenziato immediatamente una ottima concentrazione, ma anche un calo produttivo importante, che a fine vendemmia potrebbe più o meno confermare la percentuale di calo nazionale. La vendemmia è poi proseguita con grande regolarità, seguendo le curve di maturazione dei diversi appezzamenti.

I giovanissimi vini presentano già il potenziale dell’annata, la preoccupazione che si avvertiva per le potenziali problematiche incontrollabili causate dal clima sono decisamente sfumate.

I rossi hanno un colore impenetrabile, olfattivamente, contro ogni previsione, sono freschi e fruttati, ma la caratteristica principale dell’annata è senza dubbio la concentrazione, i vini si prospettano “grassi”, strutturati con valori di estratto sorprendenti, e tannini ben presenti.

I vini bianchi si presentano con un tono di colore giallo-verde, al naso colpisce la quantità e la complessità del panorama aromatico, con note che spaziano dal fruttato al floreale. Acidità corretta, e anche in questo caso la cosa che subito colpisce è l’ottima concentrazione.

Dalla vendemmia 2017 ci aspettiamo vini dal grande carattere.